Luoghi della Cultura

le Chiese

Cattedrale di San Giuliano

Facciata Cattedrale di San GiulianoLa Cattedrale venne costruita nel 1459-1464 su progetto di Cosimo Morelli, il campanile fu eretto nel 1467-1478. La zona absidale esterna, è in laterizio, soluzione architettonica di adattamento alla pendenza del terreno.
L'interno si caratterizza per le grandi colonne binate, le quali suddividono le tre navate e la crociera a cupola, le cui dimensioni vogliono imprimere un sentimento di "grandezza" verso il divino.
Importanti le opere che vi sono conservate.

DOVE: Piazza San Vincenzo Maria Strambi

 

 

 

Basilica Santa Maria della Misericordia

La basilica Santa Maria della Misericordia ha origini da un'antica cappella votiva eretta nel 1447, in un solo giorno, per allontanare il pericolo della peste.
Fu innalzata attorno all'affresco rappresentante la Madonna della Misericordia, che era sul muro dell'orto del Vescovo, in piazza del Duomo.
Nel 1734 è stata ricostruita su disegno dell'architetto Luigi Vanvitelli, e decorata da Francesco Mancini e Sebastiano Conca, con storie della vita di Maria in un misurato stile settecentesco ricco di colore.
Il Vanvitelli compie la grande impresa di racchiudere in poco spazio, un santuario dalle splendide forme, ricco di luce, affreschi, marmi e stucchi.
Successivamente viene costruito l'ambulacro, dove Biagio Biagietti nel 1921, uno dei migliori affreschisti della prima metà del novecento, ha rappresentato la vita di Gesù con moderne intrusioni in stile liberty.
Più tardi vengono aggiunti i portichetti esterni e le cancellate in ferro battuto.
Recenti 1952, le porte in bronzo del Cantalamessa.
Il 16 novembre 1952 Macerata fu proclamata Civitas Mariae, città di Maria.

DOVE: P.zza San Vincenzo Maria Strambi

 

Chiesa San Giovanni

La chiesa di San Giovanni, iniziò nel XVII secolo, è nello stile delle chiese dell'Ordine dei Gesuiti: una sola navata spaziosissima, cappelle laterali profonde, una cupola imponente con una lanterna molto alta e un campanile a piani variamente articolati, segni di riferimento inconfondibili della bellezza della città. L'architetto, il canonico Rosato Rosati, la volle simile allo schema da lui ideato per San Carlo Catinari a Roma.
La decorazione dell'interno con marmi policromi e ornamenti che creano spazi illusori è caratteristica dell'arte barocca. All'ordine dei Gesuiti appartiene Matteo Ricci, nato a Macerata e sepolto a Pechino, che primo fece conoscere la Cina all'Occidente e l'Occidente alla Cina.

DOVE: P.zza Vittorio Veneto

 

Chiesa Santa Maria della Porta

Il nome della Chiesa di Santa Maria della Porta indica che lì arrivava una volta la città. Costruita su un terreno in forte pendenza in tempi diversi ha la caratteristica asimmetrica delle chiese romaniche.
L'elegante portale gotico della facciata, con gli archi acuti l'accentuata strombatura, si apre sul lato sinistro della navata. Della parte più antica resta la cripta che era sede della confraternita dei Flagellati, i cui emblemi sono scolpiti nelle chiavi di volta.

DOVE: Piaggia della Torre

 

Chiesa Santa Maria delle Vergini

Era dedicata ai vergini l'antica chiesa sulle rovine della quale, con cambiamento di nome, fu eretto l'attuale monumentale tempio nella seconda metà del XVI secolo. Il costruttore, Galasso da Carpi, si servì di un disegno di Donato Bramante, che lavorava in quegli anni alla fortificazione dell'abside di Loreto. Lo stile bramantesco si mostra nella scelta della pianta centrale e nell'altissimo tamburo su cui poggia la cupola.
Nelle cappelle dell'interno la tela più preziosa è quella firmata Tintoretto e datata 1587, un'Adorazione dei Magi scenografica, con una visione di scorcio che mette sulla scena cielo e terra. Elemento curioso un Coccodrillo imbalsamato appeso, forse un dono di maceratesi tornati dalle Crociate.

DOVE: Via Pancalducci

 

Chiesa Santo Stefano

Si può arrivare a piedi alla Chiesa di Santo Stefano o dei Cappuccini vecchi seguendo la "Mattonata", uno stradone selciato, che scende da Porta San Giorgio.
La facciata rinascimentale e l'interno con tre cappelle per lato e una ampia abside sorprendono per l'eleganza del disegno, dovuto a un domenicano, in un'area tipicamente rurale.
Di varie epoche, fino ai nostri giorni, i dipinti tra cui di grande effetto la tela di Carlo Maratta, o di scuola, con la morte di Giuseppe.

DOVE: Contrada santo Stefano

 

Chiesa San Giorgio

Fu costruita dall'architetto Cosimo Morelli (1792-1798), dedicata ai santi Giorgio, Stefano e Martino di Tours.
La facciata è neoclassica, opera di Agostino Benedettelli (1842).
Nell'interno a una navata, vi sono, un bel crocefisso ligneo del sec.XVI (altare destro), restaurato nel 1935, e una Madonna del Sassoferrato, dietro l'altare maggiore.

DOVE: P.zza XXX Aprile.


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